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Un assioma comunemente conosciuto ed accettato recita che "La pubblicità
è l'anima del commercio". Non si fa fatica ad accettare il concetto vista l'enorme
quantità di beni e produttori a disposizione. L'investimento nella pubblicita è una delle
attività necessaria alla vita del produttore che senza di essa non avrebbe spazio nel mercato
globale potendo collocare i propri prodotti solo in ambito locale a seguito della promozione
a mezzo dei propri rappresentanti. Si fa risalire a Henry Ford, il fondatore della omonima
casa automobilistica, la frase "Chi smette di fare pubblicità per
risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiare il tempo", che esprime
pienamente il concetto della necessità di promuovere i propri prodotti.
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Proprio come per il settore tradizionale, anche in Internet la pubblicità è essenziale per
accaparrarsi quote di mercato. Il possessore di un sito può entrare nel business della
pubblicità esponendo, nel proprio spazio web, banners che reclamizzano prodotti o servizi
di terzi. Per ottimizzare il processo, sono nate delle società che, a mezzo di proprie
piattaforme informatiche automatizzate, permettono di far incontrare "Inserzionisti" e
"Affiliati". Gli inserzionisti, anche chiamati "Merchants", sono i soggetti che investono
una certa cifra per reclamizzare i propri prodotti o servizi, mentre gli affiliati altri non
sono altri che i singoli webmasters o le società che disponendo di un sito sul web, si
prestano ad esporre i banners dei primi in cambio di una commissione. Sinteticamente i passi
che un webmaster deve compiere sono: fare richiesta di affiliazione alla società di
intermediazione (vedi lista nel proseguo della pagina), una volta accettati quale affiliato
si può accedere alla lista degli inserzionisti
presso quella società e si è abilitati a fare richiesta di adesione al programma del merchant scelto.
Il merchant visita il sito e se lo ritiene idoneo lo approva. Da questo momento in poi è possibile
esporre il banner nel proprio sito, inserendo nelle pagine web un codice che viene generato
appositamente per l'affiliato dalla società di intermediazione che ne cura il tracciamento e
la conseguente contabilità. La procedura descritta è adottata da Tradedoubler e Zanox, mentre
per le altre società vi è una sola richiesta di adesione e automaticamente, se accettati,
si ha accesso a tutti i programmi degli inserzionisti presso quella società, che vengono
reclamizzati con banners a rotazione.
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Vi sono varie tipologie di commissione per gli affiliati, sia in termini di ricavi che contrattuali,
le quali si possono sostanzialmente riassumere in:
- Pay per impression
- Pay per click (qualcuno utilizza anche la formula del Pay per UV)
- Pay per Lead
- Pay per sale
Il primo tipo di commissione non è molto utilizzata e conosciuta anche se a dire il vero dovrebbe,
in analogia con il mercato pubblicitario tradizionale, questa dovrebbe essere la più utilizzata. Per
argomentare questa personale convizione mi riferisco, per esempio alle campagne pubblicitarie
esposte sugli altri mezzi mediatici: TV, Radio, Cartelloni, Giornali, etc. Questo tipo di pubblicità
non assicura in alcun modo che la stessa produca un effettivo aumento delle vendite come,
purtroppo la generalità degli stessi merchants pretende dal web. Infatti, la generalità degli
inserzionisti (la maggioranza) aderisce a campagne di tipo Pay per sale nella quale si riconosce
all'affiliato una commissione solo nel caso di una efettiva vendita (cifra fissa o in percentuale).
Il Pay per click, invece, riconosce una commissione all'affiliato per ogni visitatore che, attirato
dal banner, viene indirizzato al sito del merchant, mentre il Pay per Lead riconosce una commissione
a seguito della registrazione, fatta nel sito del merchant, del visitatore che a mezzo del predetto
banner viene instradato al sito dell'inserzionista.
Nella pagina "affiliazioni" è possibile trovare un elenco di società che offrono il servizio di
intermediazione tra inserzionisti e affliliati.
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